Che Te Lo Scrivo a Fare

Scrivo

Nuova Darsena. Quattro di notte.

Un sacchetto con una grande emme sopra. Galleggia gonfio di sarcofagi di hamburger, bicchieri accartocciati e carte di patatine in mezzo a bottiglie da sessantasei che spezzano l’acqua verde. Alcune sembrano boe. Altre, sdraiate sul fianco, pesci morti. Come un galeone fantasma, il sacchetto naviga senza rotta nella Nuova Darsena di Milano.

“Porca puttana hai visto quello quanto smascellava?? Mi ha chiesto se volevo la bamba che ancora un po’ il mento gli faceva il giro della testa”
“Sì ma qua c’è l’degrado. Cioè figa la darsena nuova eh, ma a quest’ora c’è disagio.”
“Minchia mi fanno incazzare quelli che buttano le birre nel lago, cioè cazzo fai?! Tra un po’ si formerà una barriera corallina di Heineken e Moretti”

“BirraBirraBirraa – BirraBirraBirraa” urla un abusivo in bici che guida sui gomiti
“No grazie”.
“Birraaaaa” gli fa eco un altro
“No grazie”.
“Filtri cartine grinder?” Chiede uno a piedi col cesto.
“No grazie”.
“Accendino?”
“No”.
“Birra ragazzi?”
“Fa sentir s’è fresca…mh no grazie capo”
“Bii-rrà, Bii-rrà, Bii-rrà” scandisce uno che spinge il secchio con il piede
“Quanto una?”
Alza due dita
“Facciamo tre per 5 euro?”
Fa sì con la testa
“Grande capo, bella”.

“Sigaretta”.
Sbuccia l’attaccatura bianca e spinge fuori il tabacco.
Getta l’arancione nel lago.
“Filtro”.
Strappa l’aletta dal pacchetto vuoto.
La gira ad esse e se la posa sull’orecchio.
“Cartina”
Chiude.
“Accendino”
Fumo.
“Oh guardate!”
Un sacchetto nel lago punta verso di loro.
“Chi cazzo è quell’animale che butta in acqua gli avanzi del mec??”
Lo solleva e lo appoggia a terra gocciolante.
Intanto, un ubriaco barcolla verso casa tirando calci ai bicchieri di plastica.
Che affogano nel buio della Nuova Darsena di Milano.

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