Che Te Lo Scrivo a Fare

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Voi non potete capire una cosa

Voi non potete capire una cosa. Quando dico voi intendo voi uomini maschi e virili nonché 50,51% della popolazione mondiale. Ma le vostre percentuali poco importano, la cosa che conta è ciò che voi non potete capire: la sindrome premestruale.


La prima e fondamentale cosa che dovete sapere è che la sindrome premestruale esiste veramente, non è una scusa che noi donne, leggendarie entità malvagie dalle fattezze demoniache, vi propiniamo per farvi fare quello che vogliamo almeno qualche giorno al mese.

La seconda cosa da sapere è la durata di tale infausto periodo: dai 2 ai 7 giorni circa, a seconda dei casi e dei momenti storici che la donna in questione sta vivendo. E non pensiate che una volta finita la sindrome premestruale la storia si finita. Prosegue per ancora un paio di giorni, quando l’odio e la scelleratezza vanno a scemare lasciando il posto a centinaia di pugnali conficcati nelle ovaie, nei reni, nella schiena, nella testa e in svariati altri organi. Quindi ragazzi non stiamo parlando di briciole, ma di tantissimo tempo che mensilmente noi appartenenti al più refrattario dei generi sessuali siamo costrette a sopportare. Io, per esempio, che sono molto sfigata, ho un periodo medio di premestruo di 7 giorni e altrettanti di ciclo. 7+7=14 giorni al mese di merda. 14×12=168 giorni all’anno di merda. Praticamente il 50% del mio tempo è di merda. Scusate, ma è tantissimo e voi capite bene che non è facile vivere tutto questo tempo in balia di crisi ormonali.

La terza importante questione da affrontare sono i sintomi. La sintomatologia della sindrome premestruale si distingue in manifestazioni cliniche di due tipi: fisiche e psichiche.

Sintomi fisici:
Disturbi dell’appetito. Nella fattispecie fame chimica compulsiva verso tutto ciò che è ipercalorico e altamente dannoso per la salute. Da cui il prossimo disturbo.
Aumento di peso. Evitiamo di parlarne.
Sensazione di gonfiore diffuso.
Tensione mammaria. Lo so, cara parte maschia della popolazione, che voi gioite di questo sintomo, ma ciò che voi non sapete è che tale tensione, abbinata al gonfiore di cui abbiamo parlato poc’anzi, provoca dolore. Quindi, per piacere, evitate di strizzarle come fossero fatte di didò perché ci fate male, grazie.
Acne. Acutizzata dalla smania frenetica di schiacciare ogni singolo poro sulla faccia.
Cefalea. Acutizzata da qualsiasi suono udibile da orecchio umano.

Sintomi psichici:
Depressione nera.
Inclinazione al suicidio.
Voglia di picchiarsi da sole dopo essersi guardate allo specchio e aver visto il cesso fotonico che siamo.
Livello di sopportazione diminuito/totalmente azzerato.
Riduzione della forza muscolare. Quindi niente palestra, quindi più obesità.
Diminuzione/assenza della libido. Facciamo troppo schifo per fare certe cose, lasciateci in pace.
Le parole si trasformano in ruggiti. Ad esempio: “Buongiorno signora” “ROAR TI AMMAZZO”.
Crisi isteriche di pianto misto a risate malvagissime. Poi noi facciamo apposta, ci guardiamo Armageddon e Io & Marley così abbiamo una scusa valida per piangere per ore. Tutt’un tratto però ci viene in mente il piano perfetto per vendicarci con quella puttanella che alle medie ci prendeva in giro, così iniziamo a trasformarci in piccole Satana con i denti aguzzi e ridiamo della sofferenza altrui. Ma poi tornano di nuovo le lacrime perché ci si mettono pure la precarietà del lavoro, l’immigrazione clandestina, Salvini, l’inquinamento globale, la povertà, i bambini malati. E noi siamo lì, al buio del nostro salotto, mangiando M&M’s di fronte all’ultima puntata di Grey’s Anatomy, a piangere della nostra impotenza di fronte al male del mondo.

Alla luce di tutto ciò, cari amici uomini nonché detentori del potere del mondo, io vorrei avanzare una richiesta: legiferate al riguardo. Concedete almeno un paio di giorni al mese di malattia a tutte le donne, se si chiama sindrome è perché è una malattia. E gravissima, anche. O almeno concedeteci un’attenuante in caso di omicidio del marito in uno dei quei giorni. Alla fine ce lo meritiamo con tutta sta faticaccia. O magari fate in modo che per legge i fidanzati/mariti siano obbligati a portarci un fiorellino e a farci un complimento durante il premestruo. Probabilmente si beccheranno comunque un vaffanculo di default, ma sotto sotto un po’ di sollievo ce lo darebbero di sicuro.

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