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Il Trono di Spade, con le Dita

L’invenzione delle marionette da dita l’avrei attribuita a Ikea.  Su internet ho però appena scoperto che le loro radici risalgono a culture antiche più di 3000 anni. Burattini e marionette probabilmente ebbero allora origine nelle arti del teatro dell’antico Egitto, dove venivano fatte con avorio e argilla. Ma effettivamente l’idea di trasformare dita in micro-personaggi non lo so da dove viene.

Questa bizzarra domanda me la sono fatta — e se me la sapete dare, sto ancora aspettando una risposta —  dopo la visione dello speciale Sky Atlantic che ha anticipato la messa in onda della prima puntata della quinta stagione (5×01: per dirla in breve) del Trono di Spade. Si tratta di un format prodotto da Tiwi — una startup che italiana che fa un sacco di belle cose — in cui, attraverso la grafica animata, le stagioni passate della serie TV più sorprendente degli ultimi anni (a mio modestissimo avviso) sono riassunte e spiegate. Con delle dita.

Questo è il loro manifesto (di Tiwi, non delle dita): «Lo spoiler è sempre dietro l’angolo…un gruppo di bizzarri individui ha una missione quasi impossibile: raccontarti la storia senza raccontartela, per assicurarti la pacifica visione della serie originale». È sorprendente vedere come delle dita animate senza volto né voce riescano a interpretare nei dettagli personaggi dotati di caratteristiche peculiari. E come se non bastasse la voice over ci racconta intrighi e poteri senza rivelarci i veri nomi e i reali colpi di scena.

Da “L’inverno sta arrivando” a “Presto farà freschino”, da “Una certa Famiglia” a “Il tipo mai contento” passando epr “Figlio brillante”: splendida alchimia tra geniali considerazioni e sofisticate rivelazioni. Ma non voglio spoilerare i non spoiler, vi lascio alla loro visione.

Ah dimenticavo: se non avete mai visto la serie non ci capireste nulla, quindi non fate come quelli che dicono “Luke, io sono tuo padre” senza sapere che Darth Vader è in realtà Anakin Skywalker.

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